Una Cima tira l’altra: le dolomiti tutte da scalare!

Una Cima tira l’altra: le dolomiti tutte da scalare!

Per gli amanti dell’alta quota le destinazioni da seguire per vivere emozioni da togliere il fiato in Alta Badia (letteralmente) sono davvero tante.

Da Corvara le cime dolomitiche che si possono raggiungere in giornata sono diverse, noi ti suggeriamo due percorsi per raggiungerne ben tre, tutte davvero imperdibili. Trovarsi in Alta Badia e non vivere pienamente l’esperienza di una salita su almeno una delle cime che dominano Corvara sarebbe davvero un peccato!

Prima di partire però è necessario sapere bene quali sono le proprie capacità di resistenza fisica, dopotutto percorsi e sentieri in Alta Badia alla portata di tutti, bambini compresi, ci sono e per ammirare il meraviglioso panorama dolomitico non occorre fare troppa fatica.

Sulla cima del Sassongher

 

Assolutamente da non  perdere, sia per bellezza del panorama che per la sua maestosità che ne ha fatto il simbolo stesso di Corvara, è una scalata sulla cima del Sassongher.

Scalare la vetta di questo massiccio vuol dire arrivare fino a  2.665 mt di quota e godere di una vista panoramica di tutta la valle, fino alle vette lungo il confine austriaco.

L’escursione suggerita è di media difficoltà, lunga 10,3 km, con un dislivello di 1305 mt ma andiamo nel dettaglio del percorso.

Indossati scarponi da scalata, guanti e cappellino, borraccia al collo e protezione solare si parte da Colfosco a soli 2 km dai Royal Hotel

Si inizia la scalata lungo la Val Stella Alpina sul sentiero n. 4 e si raggiunge il primo rifugio Ütia Edelweiß. Qui prima di imboccare il sentiero n.7 e dirigersi diretti sulla vetta del Sassongher si può fare una sosta decisamente spirituale, nella piccola cappella votiva St. Franziskus Kapelle.

Gli amanti della roccia avranno di che essere soddisfatti a proseguire su questo sentiero fatto di speroni e detriti rocciosi. Arrivati alla Forcela Sassongher si attraversa un ripido pendio ghiaioso e poi si mette alla prova la propria abilità su un tratto di ferrata. Non avrai dimenticato i guanti vero?!!!

Sei in vetta! Non resta che lasciare andare lo sguardo, riempirsi di tutta la maestosità e bellezza che ti circonda e….riposare!

Al ritorno si segue lo stesso sentiero fino alla Forcela Sassongher e si prende il sentiero n.5. Questo sentiero è in ripida discesa fino alla cima Para da Giai e poi procede su pendio ghiaioso fino al rifugio Gardenacia.

Adesso puoi scendere verso La Villa imboccando il sentiero n.11 oppure scendere con la seggiovia Gardenacia.

La durata prevista per questa scalata è di circa 4 h e 30 m., tu quanto ci impiegherai?!

Questo itinerario ti porterà ad attraversare ben 2 aree protette, il Parco naturale Gröden-Langenthal-Puez  e il Parco naturale Puez-Geisler perciò ci sono alcune regole da rispettare. Oltre alla regola basilare per ogni escursionista, ovvero rimanere sempre sui sentieri, non si possono raccogliere minerali, piante, dare da mangiare agli animali che ti auguriamo di incontrare, ovviamente si può sostare solo nelle aree campeggio segnalate e non lasciare alcun rifiuto. Sembrano regole scontate per gli amanti della natura e della montagna, ma ripeterle non nuoce mai.

Alla Cima Pisciadù

 

Altro percorso che ti suggeriamo, sempre di media difficoltà e alla portata di camminatori volenterosi, è quello che porta alla Cima Pisciadù  a 2613 mt di altitudine, ma che prevede una camminata di 6,5 km, quindi un po’ più breve rispetto alla precedente, ma ugualmente emozionante, forse più ricca e varia di paesaggi.

Il sentiero da seguire è l‘Altavia Dolomiti 2 e comprende un primo tratto lungo un ghiaione e un breve pezzo di via ferrata. Non preoccuparti, si tratta di una scalata di bassa difficoltà superabile anche senza attrezzatura specifica. Subito si apre a te l’altipiano in cui è situato il Rifugio Cavazza al Pisciadù accanto al lago, un meraviglioso specchio d’acqua verde che riflette il bianco e il grigio dei picchi rocciosi che lo sovrastano.

Proseguendo il sentiero e mantenendo il lago sulla sinistra si raggiunge la Val de Tita, punto di partenza per l’ultimo tratto verso la cima. Qui la strada si inerpica maggiormente e diventa più ripida, è uno zig zag in salita che vale il prezzo della fatica.

Arrivato sulla Cima Pisciadù ti aspettano 360 gradi di pura maestosità, nonché la migliore vista che l’arco montano del Sella sa regalarti.

Se sei ben allenato e possiedi la giusto equipaggiamento, puoi raggiungere la vetta attraverso un percorso adatto ai professionisti: la ferrata Brigata Tridentina una delle più famose delle Dolomiti e per questo molto battuta dagli appassionati. La via di discesa è poi possibile attraverso la Val Setus che ha un primo tratto a gradoni di roccia e poi un sentiero a tornanti lungo un canalone roccioso.

 

Ricorda che questi sono solo due percorsi consigliati agli appassionati delle camminate in montagna, ma se le tue passioni sono altre a Corvara in Alta Badia di cose da fare ce ne sono tante e in ogni stagione, a te scoprire quali possono arricchire le tue vacanze in montagna nei Royal Hotels.